Vuelta a España 2025, Jonas Vingegaard: “Almeida è molto forte, penso che abbia deciso di non attaccare a causa del vento”
Jonas Vingegaard soddisfatto dopo la 14ª tappa della Vuelta a España 2025. Battuto nuovamente da un UAE Team Emirates XRG al traguardo, il danese questa volta si è però messo alle spalle il suo vero rivale al termine di un confronto decisamente meno intenso, ma che comunque lo ha visto concludere davanti e psicologicamente è importante, più che per i due secondi recuperati. La Maglia Rossa è dunque sempre saldamente sulle spalle del leader di una Visma | Lease a Bike che oggi ha deciso per una corsa più prudente, lasciando eventualmente ad altre formazioni la responsabilità di inseguire la fuga se volevano puntare al successo di tappa o indurire la corsa pensando alla generale.
“Sono stato felice di prendere gli abbuoni nel finale – commenta dopo il traguardo – Oggi gli UAE hanno fatto un bel ritmo nella salita finale, ma visto il vento frontale era difficile fare la differenza. Per questo anche nella volata sapevo che era meglio partire più tardi, perché a ruota si stava bene. Quindi posso essere soddisfatto del risultato. Sicuramente il secondo posto di oggi è migliore di quello di ieri, peraltro oggi non ce lo aspettavamo”.
Il classe 1996 spiega infatti che oggi il team non pensava al successo parziale, preferendo gestire le energie, non solo del capitano, ma anche dei gregari: “Oggi non puntavamo alla tappa. Volevamo conservare le energie, risparmiando soprattutto Dylan van Baarle e Wilco Kelderman che hanno lavorato molto ieri. Anche oggi hanno dato il loro contributo, ma hanno faticato meno rispetto a ieri. Domani ci aspetta un’altra giornata in cui comunque bisognerà controllare, poi speriamo di poterci godere al meglio il giorno di riposo”.
Poi inizierà la terza e decisiva settimana, alla quale arriva in grande fiducia, pur in grande rispetto del suo rivale, che ritiene oggi abbia a sua volta strategicamente deciso di non attaccare: “Sento di avere ancora ottime gambe – conclude – Ieri Joao era molto forte e oggi l’ho battuto in volata, ma era sicuramente molto forte ancora. Penso che anche lui ha realizzato, come me, che con il vento frontale non ci sarebbe stato modo di fare la differenza e per questo non ci ha realmente provato”.
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